La gronda lagunare veneta, schiacciata fra le ultime zone umide dell’Alto Adriatico, i fiumi Piave e i magredi del Tagliamento, e le Prealpi rappresenta un terroir molto particolare, con scarsa escursione termica parzialmente mitigata dalle brezze marine, con suoli argillosi ricchi di sali minerali. E’ stata parte importante dello “stato de tera” della Repubblica Serenissima destinata a produrre il grano ed il vino per la flotta marciana e mantiene ancora oggi una forte vocazione agricola. Lison Pramaggiore è una Doc di confine fra Veneto e Friuli da dove proviene l’autoctono Refosco dal Peduncolo Rosso, il più noto della grande famiglia dei Refoschi, che qui ha trovato una seconda patria. Santa Margherita lo produce a pochi chilometri dal mare, in un vigneto contraddistinto da un clima davvero mediterraneo dove riesce a crescere anche un fico d’India.
L’uva viene raccolta a metà ottobre. La macerazione a contatto con le bucce, ad una temperatura di 28 °C, dura circa 10 giorni, con frequenti rimontaggi del cappello. Terminata la malolattica, parte del vino viene posta in barriques di rovere francese per essere assemblata, dopo l’affinamento, al resto della massa posto in recipienti di acciaio. Rosso rubino quasi impenetrabile, presenta un profumo intenso e ampio con note di frutta matura e accenni selvatici. Al palato è deciso e morbido, con tannini ben presenti ma avvolti nella possente struttura e persistenti nel lungo finale.

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