Erano gli anni Sessanta. Il mondo era in fermento, in bilico tra il vecchio e il nuovo. In Trentino la viticoltura cominciava ad affrancarsi dalle antiche pratiche colturali e i vignaioli cominciavano a guardarsi intorno, a fare confronti, ad assaggiare i vini d’Oltralpe, a viaggiare. Fu allora che due pionieri della moderna enologia, Riccardo Zanetti, dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige e Leonello Letrari, all’epoca enologo della cantina Bossi Fedrigotti, scomparso proprio in questi giorni, intuirono la possibilità di schiudere nuove prospettive agli orizzonti ancora angusti del vino locale. Nacquero così – a distanza di poco l’uno dall’altro – i primi bordolesi non solo trentini, ma anche italiani: il Castel San Michele dell’Istituto agrario e il Fojaneghe di Bossi Fedrigotti, due rossi di grande carattere, prodotti con un taglio di Merlot e Cabernet secondo l’uso di Bordeaux. Fu l’inizio di una nuova epoca per la vitivinicoltura trentina. Il Fojaneghe fu un successo nazionale ed internazionale tanto che, preceduto dalla sua fama, fu venduto anche in Australia.
Oggi quei vini sono ancora in commercio e tengono viva una tradizione di successo che può vantare molti altri rappresentanti. Col tempo i bordolesi trentini hanno saputo rinnovarsi, evolvendo insieme al gusto dei consumatori: non più solo Cabernet e Merlot, ma anche Teroldego e Lagrein in quantità adeguate a dare al vino un’anima più trentina, una nota di terroir per un’espressione enologica dall’identità ancor più riconoscibile. A questa tradizione Palazzo Roccabruna rende omaggio dal 26 al 28 ottobre con un evento dal titolo ”I bordolesi del Trentino: dai ruggenti anni Sessanta ad oggi” che prevede la possibilità di degustare nelle sale dell’Enoteca – dalle 17.00 alle 22.00 – un’ampia rappresentanza della tipologia.
Venerdì 27 ottobre alle 19.00 alle 20.30 Palazzo Roccabruna in collaborazione con Onav proporrà un laboratorio dal titolo “Abbinamenti cercasi”: bordolesi alla trentina con salumi e formaggi”. Saranno degustate sei diverse tipologie di bordolesi trentini di grandi annate (dal 2013 al 2001) abbinate ad una selezione di salumi e formaggi trentini. (Prenotazioni allo 0461/887101).
Sempre venerdì 27 ottobre a partire dalle 19.00 la compagnia teatrale “Appunti e scarabocchi” darà vita ad uno spettacolo che coniuga poesia, musica e degustazioni dal titolo “CALICI D.O.T. (A denominazione di origine teatrale)” (ingresso gratuito)
Sabato 28 ottobre dalle 19.00 alle 20.30 Onaf curerà un laboratorio del gusto dal titolo “Quattro vini per quattro formaggi” in cui una gamma qualificata di prodotti caseari sarà abbinata ai bordolesi trentini.
Infine, non mancherà la possibilità di approfittare di un gustoso menù proposto da Malga Juribello (Passo Rolle) nell’ambito del ciclo di appuntamenti “Il piatto dello chef: a tavola con la cucina trentina”: si parte con Bocconcini di Toséla di Primiero su crostino di polenta storese e carpaccio di carne salada e si prosegue con Gnocconi di pane, ricotta e spinaci su fonduta di Primiero fresco, filettino di maiale in crosta di pancetta e sauté di cappuccio grestano. Info e prenotazioni allo 0461/887101 in orario d’ufficio

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