Da Menfi a Capo Milazzo, passando per Vittoria, l’Etna e ovviamente Noto, da cinque secoli e 17 generazioni la famiglia Planeta spazia in lungo e in largo tra territori e vitigni, riuscendo a cogliere e a trasmettere le peculiarità di ciascuno, grazie anche al circolo virtuoso fatto di ospitalità, cultura, natura e cucina che è riuscita a costruire attorno a ciascuna delle sue cinque tenute. Questo Nero d’Avola viene ovviamente da quella che è considerata la terra d’elezione di questo vitigno, e prende il nome della famiglia: Planeta di Santa Cecilia, a testimonianza della sua importanza nell’intera produzione. I profumi sono, come sempre nei Nero d’Avola di quest’area, più speziati che fruttati, scuri, con sentori minerali di grafite. In bocca il frutto rosso (ciliegia, mora) è avvolto da note balsamiche di mentolo, il tannino è bello compatto e la struttura consistente, importante, ma non pesante. Il finale chiude su note di tabacco.

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