Tenuta Santa Lucia prende vita nel 1979 quando Mario Colantuomo, chirurgo del Policlinico Umberto I, s’innamorò di un casale dell’Ottocento durante una visita in Sabina. Venti ettari di terreno con alberi da frutto, grano e boschi facevano da cornice all’edificio che decise di acquistare; da bravo abruzzese di Tollo piantò subito tralci di Montepulciano e Trebbiano prediligendo la strada del vino rispetto a quella dell’olio, molto più nota nell’areale, anche se un legame tra luogo e vinificazione è sempre esistito; di fatti nei dintorni di Poggio Mirteto la ricchezza dei contadini e dei proprietari terrieri si misurava in botti. Questo Syrah in purezza si presenta di un rosso rubino con unghia granata. Austere e fresche sensazioni di tamarindo, china, alloro e erbe aromatiche (salvia) costituiscono l’elegante e rassicurante preludio di note più rassicuranti di gelatina di more, frutta sotto spirito e cioccolato. Bocca avvolgente e di grande concentrazione. Sapido e morbido, sfuma su ritorni di liquirizia e frutta dolce. Vino possente e di grande complessità e armonia.

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