Due nuove Rive – il “Relio Rive di Guia”, che vuole essere il vertice della produzione, e il “Rive di Campea”, espressione del più importante vigneto di proprietà – per Bisol, marchio storico del Prosecco Superiore di Valdobbiadene, entrato quattro anni fa nell’orbita del Gruppo Lunelli (Ferrari Spumanti-Trento, Grappa Segnana, Surgiva e Tenute Lunelli).
I due nuovi Prosecco – le Rive sono 43 denominazioni comunali, veri e propri cru, dove sono obbligatoriamente manuali tutte le operazioni in vigneto, con resa ettaro contingentata a 130 quintali, contro i 135 della DOCG e l’indicazione del millesimo in etichetta – arrivano con la nuova immagine della storica maison della Marca e la revisione completa delle etichette e della immagine corporate dove viene evidenziato l’anno 1542, anno in cui per la prima volta viene trascritto il nome della famiglia Bisol come vitivinicoltori nell’area di Cartizze. La linea Bisol è fatta solo di Prosecco Superiore DOCG e vuole raccontare la varietà del territorio di Valdobbiadene e sperimentare tutte le sfumature del Prosecco Superiore, perché ciascuna etichetta è espressione di un particolare terroir e di una specifica composizione del terreno.
Accanto alla gamma Bisol è stata rivista anche la collezione Jeio dedicata a Desiderio Bisol (Jeio era il soprannome con cui Desiderio, nonno della attuale generazione in cantina – la 21.ma – nel secondo dopoguerra era affettuosamente chiamato dalla moglie). Se Bisol è l’anima legata a un saper fare, Jeio è l’espressione più fresca della marca, il volto contemporaneo, l’anima gioiosa del Prosecco. Queste due collezioni sono due anime complementari della stessa marca.
“È un progetto strategico per il Gruppo Lunelli ma vuole dare anche un contributo allo sviluppo del territorio” afferma Matteo Lunelli, Amministratore Delegato del Gruppo Lunelli e Vice Presidente di Bisol. “Il Prosecco in tutto il mondo continua a crescere a ritmi straordinari, ma sul mercato viene richiesta prevalentemente la categoria senza indicare la preferenza per uno specifico marchio. Siamo convinti che sia fondamentale sottolineare la differenza tra Prosecco e Prosecco Superiore e auspichiamo che si sviluppino marchi riconosciuti e riconoscibili dal consumatore, al fine di promuovere la qualità e valorizzare questo grande vino. Bisol vuole essere sempre di più protagonista del Prosecco Superiore di Valdobbiadene”.

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