Una rarità nella rarità. Da solo sette filari di questa splendida realtà sponda veronese del lago di Garda, in comune di Castelnuovo, un grande vino risultato della fermentazione spontanea e non filtrato. Si tratta di una produzione proveniente da solo sette filari di uva marzemino allevati a ritocchino, secondo i canoni del biologico. Risultato un rosso secco di 14 gradi, non scalciante in bocca, elegantissimo, bella unghia rosso violetta intenza. Un gran bel vino di struttura che bene si accompagna con tutto il “mondo carne” ma anche con puntate nel settore del pesce, soprattutto preparazioni alla griglia, come, ad esempio, anguille. Ottimo con salumi e formaggi stagionati, magari in abbinamento con marmellate un po’ senapate. Stefano e Massimo Brutti dopo una lunga esperienza come produttori d’uva per aziende vitivinicole private, decidono di fare da sé. I loro terreni sono morenici, a tratti calcarei o argillosi, ma di buona permeabilità, una naturale difesa dalle annate piovose. Tutti i vigneti sono dotati di impianto di irrigazione a goccia, per salvarsi dalle annate siccitose come la 2017. La prima vendemmia con il nuovo marchio risale al 2014 e dopo solo tre vendemmie prosegue il personale percorso che già identifica uno stile pulito ed elegante, rispettoso del territorio.

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