Il termine “Zibibbo” deriva dall’arabo e significa letteralmente uvetta. In realtà è collegata all’atto della preghiera del fedele che, prostrandosi verso la Mecca, formava sulla fronte una ogiva da cui il nome zibibbo. Salvatore Murana – basta il nome per entrare nella mitologia dell’Italia enoica – produce ben cinque Passiti che mette a punto nella sua terra del cuore, Pantelleria: Creato. Khamma, Martingana, Mueggen e Passito di Pantelleria base.
Tutti i vini dolci di Salvatore Murana sono ottenuti da uve messe in appassimento al sole. I grappoli raccolti a mano, sono posti sugli stenditoi – gli stinnitoi – dove, sempre manualmente, sono poi ciclicamente girati per esporli ai raggi che li appassiranno in circa 15-20 giorni. L’uva parzialmente appassita è poi portata in cantina e aggiunta ad un piede di fermentazione ottenuto con uve fresche. Vini da viticoltura vulcanica, di carattere schietto come il loro “governatore” , hanno fatto conoscere Pantelleria in tutto il mondo.
Il nostro preferito: intenso, avvolgente, dolce, il Pantelleria Passito DOC “Khamma” è un vino di grande fascino. Le vigne, sono coltivate ad alberello, con una resa di circa 70 quintali per ettaro. Le uve vengono vendemmiate ad agosto e poste ad appassire al sole sugli “stinnitoi” per 20-30 giorni, girandole manualmente più volte. Dopo la fermentazione, il vino matura per circa 12 mesi in barriques di Allier di secondo e terzo passaggio, prima dell’ultimo affinamento in bottiglia. Residuo zuccherino 160gr/l.

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