Ma come e’ bello andare in giro a scoprire angoli unici in questo paese ed il Lago di Garda ne offre una infinita varietà. Come Poggio delle grazie a Castelnuovo del Garda dove abbiamo scoperto questo bellissimo esemplare di Cortese pressochè in purezza, 95%. Un frizzante ideale compagno dell’estate, naturale, col fondo, sur lie! Bellissimo. Questo vino nasce da una doppia fermentazione naturale. La prima avviene durante la vendemmia, dove si ha la vinificazione delle uve Cortese, subito pressate e vinificate in maniera tradizionale. La seconda avviene all’interno della bottiglia. Al vino ottenuto, in aprile, viene aggiunto il mosto di Passito Bianco ancora in fermentazione il quale donerà zuccheri e lieviti necessari alla nuova fermentazione. Questa seconda fermentazione darà il caratteristico perlage e la sua completa evoluzione. Imbottigliamento senza solfiti. Colore giallo paglierino. Perlage fine e persistente. All’olfatto ricorda fiori bianchi e note aromatiche molto eleganti. Al gusto, sapido e minerale. Il perlage esalta i sentori di ananas e miele. Un vino bianco frizzante ottimo come aperitivo e con la pizza. Si abbina a piatti leggeri o fritture. Ideale anche con pasticceria secca e dolci tradizionali. Temperatura di servizio, 8 – 10 °C. Questo vino frizzante a fermentazione naturale in bottiglia, dalle caratteristiche aromatiche, esalta il suo territorio ed i terreni morenici sui quali cresce la Cortese a rittocchino. Il tappo corona tipo bidule ancora poco utilizzato in Italia è un’innovazione che migliora sensibilmente la conservazione del vino garantendone la genuinità. I vantaggi che ci sono nel bere un vino a rifermentazione naturale in bottiglia sono molti. Sono vini più longevi, infatti la lavorazione in autoclave prevede il passaggio in un microfiltro che fa perdere al vino molte delle sue caratteristiche, sono sostanzialmente vini morti che non possono rifermentare nella bottiglia. Utilizzando l’autoclave è necessario aggiungere grossi carichi di solforosa, mentre con la rifermentazione naturale in bottiglia il vino tende meno all’ossidazione e ci permette di aggiungere pochissima anidride solforosa, largamente al di sotto di quanto indicato dal disciplianare del biologico. Per ottenere un buon vino in modo naturale devi obbligatoriamente partire da una buona base, cioè da un’uva di alta qualità. Infine come dicevo prima un vino ottenuto con il metodo “Sur lie” fermentando a lungo in bottiglia acquista dalla particolare convivenza con i lieviti caratteristiche organolettiche davvero uniche: si distinguono dagli altri frizzanti per le bollicine finissime, per il delicato sentore di lieviti e per il gusto asciutto e piacevolmente amarognolo. Il fondo c’è perché i lieviti che sono all’interno della bottiglia trasformano lo zucchero in alcool e anidride carbonica. Finendo il suo sviluppo (una volta cioè trasformati tutti gli zuccheri) muore e si deposita sul fondo. “Noi filtriamo il vino solo per togliere le particelle più grossolane ma non togliamo i lieviti e con essi la vita del vino” mi dicono i fratelli Massimo e Stefano Brutti, proprietari della cantina. Luva viene raccolta manualmente ed avviata immediatamente alla cantina. Buona salute!

Facebooktwitterlinkedininstagramflickrfoursquaremail