Non è che per forza ogni volta in degustazione debba andare un vino super-blasonato, di una grande denominazione iconica …anche perché le persone normali bevono altro – soprattutto nelle giornate normali, nei pranzi e nelle cene di casa – ed è interessante anche andare a conoscere cosa normalmente si versa nel bicchiere. Cantina Colli Euganei è una cooperativa che raggruppa oggi circa 680 produttori, disseminati all’interno del territorio protetto dal Parco dei Colli (nell’immagine un suo bellissimo scorcio). La cooperativa, che è nata nel ’49 e ha vinificato per la prima volta nel ’51, raccoglie 7 milioni di chili d’uva, produce 5 milioni di litri di vino e vanta 2 milioni di bottiglie distribuite. I Colli Euganei rappresentano un massiccio vulcanico che si innalza dalla pianura veneta e che 130 milioni d’anni fa era un bellissimo arcipelago nel bel mezzo di un mare tropicale. Oggi sta diventando un vigneto da palati fini con tantissime realtà molto interessanti. Cantina Colli Euganei lavora con le classiche uve del territorio – Moscato in primis – e poi con gli internazionali diventati “veneti” in quanto importati ancora a metà Ottocento come Merlot e Cabernet sauvignon. Coltiva anche la Glera che qui prende il nome di Serprina.
Ed è Serprino il vino che abbiamo degustato. Non il classico “prosecchino” extra-dry, ma un vino frizzante volutamente da tavola, con soli 10,5 gradi alcolici, ideali per pasteggiare quando fuori fa  tanto caldo e c’è bisogno di recuperare sali minerali e di accompagnare la semplice cucina estiva. Serprino gioca sulla piacevolezza e la gradevolezza di beva; non promette all’olfatto cose che non può mantenere al palato, ma le note floreali e fruttate sono marcate e nette. Il palato è molto fresco, molto piacevole, con un finale di frutta a pasta bianca e una gradevole nota ammandorlata. Sapido il giusto, si fa benvolere. E la bottiglia finisce in fretta.  On-line a 7,80€. Ditemi, che volete di più?

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