Sul versante di settentrione dell’Etna, tra Randazzo e Passopisciaro, si trovano i  15 ettari di vigneti in produzione di Donnafugata, uno dei brand-icona del vino italiano, destinati al Nerello Mascalese, per 13 etari complessivi, ed al  Carricante. L’altitudine è sui 750 m s.l.m; la composizione del suolo lavico è profondo, ricco di minerali, e permette una forte espansione radicale.  Sull’Etna, il 2016 ha registrato un autunno ed un inverno poco piovosi. Le minori precipitazioni non hanno comportato conseguenze; in questi terreni vulcanici, sabbiosi, l’apparato radicale è in grado di spingersi in profondità per catturare l’umidità necessaria. L’estate non ha avuto picchi di caldo eccessivi; alcuni eventi piovosi di fine agosto hanno giovato. La maturazione delle uve è stata lenta e regolare, grazie anche alle miti temperature di molte giornate tra settembre ed ottobre. Ottima dal punto di vista qualitativo, l’annata 2016 ha dato vini dai profumi intensi e morbidezza; vini di particolare finezza ed armonia. Il Nerello Mascalese è stato raccolto manualmente tra il 14 ed il 28 ottobre.
Fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce per 8-10 giorni alla temperatura di 25° C. Affinamento per 14 mesi, in parte in vasca e parzialmente in rovere francese (barrique di secondo e terzo passaggio) e poi almeno 7 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Dal color rosso rubino chiaro, “Sul Vulcano” offre un bouquet elegante con note di frutti di bosco (fragolina e ribes rosso) e sentori floreali; si aggiungono delicate nuances di cannella e noce moscata. Ottima corrispondenza gusto-olfattiva con una buona freschezza e un tannino armonico. Lungo ed equilibrato nel finale.
«L’Etna – afferma Antonio Rallo, winemaker dell’azienda di famiglia – è un luogo unico al mondo; il sogno che ci ha guidati è quello di restituirne tutta la magia agli appassionati che sceglieranno di bere il nostro “Sul Vulcano” rosso. Con la vendemmia 2016 il Nerello Mascalese ci ha dato ottimi frutti, con uve sane e perfettamente mature; in cantina ci siamo impegnati a produrre un vino che rispecchiasse la tipica straordinaria eleganza che questo vitigno riesce ad esprimere alle pendici del vulcano».”

Facebooktwitterlinkedininstagramflickrfoursquaremail