Il bello dello Champagne è che, cercando talvolta senza impegnarsi troppo, si trovano delle meravigliose sorprese. Un esempio è questo blend di Pinot nero e Chardonnay (80-20 l’uvaggio) che nasce in una cooperativa avviata una cinquantina d’anni fa, esattamente nel 1962, da circa 50 vigneron dei villaggi di Baroville, Fontaine ed Arconville (da cui l’acronimo che è diventato il brand aziendale). La coop attualmente comprende 112 ettari vitati e si estende su 7 villaggi nella Cote de Bar. Questo Brut non porta in etichetta il millesimo, ma sappiamo che la vendemmia è il 2013 ed è stato realizzato con l’80% di uve d’annata e la rimanente aliquota con le riserve degli anni precedenti. In bottiglia per la seconda fermentazione è finito nella primavera del 2014 (per le magnum si è attesa la primavera successiva) e quindi ci troviamo davanti un vino che ha passato sui lieviti 48 mesi: dunque ci aspetteremmo tanta struttura, profumi e sapori maturi e complessi. Invece questo Brut Tradition mantiene una freschezza ed un approccio da giovincello: il palato è ricco di note floreali, con richiami all’erba da campo, ai fiori bianchi ed alla frutta a pasta bianca ed una gradevole nota aggrumata. Il palato è molto invitante, una bella spalal acida, vibrante, tornano le sensazioni fruttate, oltre alla pesca anche pera e fichi, con note d’agrumi che lasciano un gradevolissimo ricordo in bocca che termina su una nota sapida e minerale moltro intrigante. E’ uno Champagne che sembra pensato proprio per i palati italiani. Freschezza e leggerezza lo rendono anche molto “estivo”, easy, e questo non sembri una diminutio. Anzi. Se questo è l’entry level della maison chissà come saranno gli altri…Davvero, una bellissima scoperta.
Importato in Italia da B.e.Vi-Emozioni oltre il gusto Srl (www.emozionioltreilgusto.com)

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