Metti un invito per poche testate, tra le quali la nostra, all’evento dei 90 anni di uno dei piu’ rappresentativi case history dell’importazione di vini a livello italiano e non solo, la Sagna Spa fondata nel 1928 dal Barone Amerigo, in anni complicati. Basti ricordare, ad esempio, che in quell’epoca, come contromanifestazione rispetto alle Olimpiadi di Amsterdam, che vengono ricordate per essere state le prime senza la guida del Barone de Cubertin e per l’apertura alle donne delle gare d’atletica, si svolgono a Mosca le Spartachiadi dell’Internazionale rossa dello sport, con molte delegazioni che furono costrette ad alloggiare in navi ancorate nell porto di Amsterdam a causa dell’incompletezza dei lavori del villaggio olimpico. Fu la prima edizione che vide il ritorno dei tedeschi dopo la Grande Guerra. Questo era il clima che si respirava in Europa. Una degustazione dunque che definire epica non è retorica, vista la partecipazione di Jean Baptiste Lecallion, chef de cave di Roederer, e del Barone Massimo Sagna, in veste di traduttore. Un millesimo incredibile, il 2008, che ha atteso ben dieci anni prima di poter essere degustato, in perfetto stile Roederer. Una annata pazzesca. E la freschezza e finezza di queste bollicine gioiose, che, secondo Jean Baptiste, rappresentano per la Maison una delle vette d’eccellenza, ne faranno un millesimo che andrà negli annali, superiore addirittura alle grandi annate conosciute. Risultato ottenuto anche grazie alla sempre maggiore cura nel vigneto, totalmente biodinamico. “Meglio del 2002 e a livello del 96” racconta Jean Baptiste che, grazie alla amicizia con Massimo Sagna, ci ha promesso di venire in giuria assieme a Charles Philipponat all’undicesima edizione di Challenge Euposia.

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