Di Mandrarossa (Cantine Settesoli) abbiamo parlato anche recentemente. Ora, mettete un barbecue di fine agosto in una serata abbastanza fresca. Niente di importante e gigantesco come un vero asado, ma un barbecue in famiglia. Solita carne, soliti spiedini…insomma, tranquillo. Ci starebbe bene una Corona ghiacciata, invece in mano vi trovate questo blend siciliano e di colpo tutto cambia. Anche il barbecue. Cavadiserpe è una contrada immediatamente a settentrione dell’abitato di Menfi, dove si coltivano Merlot e Alicante Bouschet (incrocio fra Alicante e Petit Bouschet). Quest’ultimo vitigno (frutto della selezione a metà Ottocento) viene coltivato in Italia soltanto nelle due isole maggiori ed in Toscana, in larga parte per dare struttura e colore anche nelle annate peggiori data la sua resistenza a molte malattie della vite. Il terreno di Cavadiserpe è calcareo, di medio impasto, calcinato dalla forza del sole del Canale di Sicilia. Dopo la pigiatura, le uve vengono fatte macerare per otto/dieci giorni in vasche d’acciaio, segue l’assemblaggio e l’affinamento in barrique per sei mesi. Una lavorazione classica, dunque, senza forzature o colpi di genio, ma soltanto la giusta attenzione in cantina in ogni fase della lavorazione. Già il colore rivela la sua origine mediterranea, i profumi sono davvero esplosivi; emergono la prugna, il rabarbaro, il ribes e la mora. Il palato è ampio, caldo, con un perfetto equilibrio fra tannini e acidità, molto coerente al naso ritrovando tutte le note fruttate che si fondono con piante medicinali e balsamiche. Il finale è potente, chiude con spezie dolci, tabacco e confettura. Molto lungo e persistente. Invitante e di grande bevibilità. Un grande vino capace di nobilitare un tranquillo barbecue di fine agosto, trasformandolo in una ghiottoneria. Merita tutti i soldi spesi per acquistarlo e molto di più…

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