Circa quindici anni fa i fratelli Dragone, Michele in particolare, iniziarono a coltivare la tradizionale Malvasia e il Primitivo di Matera per produrre un metodo classico di stile franciacortino in contrada di Pietrapenta, a dodici chilometri circa dal centro di Matera. Michele Dragone  trova un grane appoggio, all’inizio della storia, in Giovanni Biatta, il capostipite produttore di Le Marchesine ed ora in Fabio Mecca. Un rapporto, grazie alla collaborazione con Loris, figlio del fondatore di Le Marchesine, e con l’enologo de Le Marchesine, Jean Pierre Valade, membro dell’Istituto Enologico di Champagne, che ha consentito di affinare anche la conoscenza tecnica importante dei lieviti per la produzione di una grande bolla, abbinati all’apporto di un uva difficile da governare, la Malvasia della Basilicata.
Al colore un giallo dorato intenso e bellissimo. Profumi intensi di mela cotogna, timo, lenticchia, pisacani, erba medica ( il vigneto è in conduzione biologica da circa quindici anni mentre sui terreni dell’azienda da quaranta non si utilizzano concimi chimici), pietra focaia, talco e minerale dato dal suolo calcareo e tufaceo di Matera.   Risultato dell’allevamento sul suolo calcareo di viti mediamente intorno ai 20 anni allevate a cordone speronato su terreni attorno ai 300 mt e che danno circa 20.000 bottiglie di metodo classico tra Brut bianco e Primitivo rosè.

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