E’ il primo metodo classico abruzzese. Spumantizzato da Francesco D’Onofrio e la sua cantina Marchesi de’ Cordano nella storica tenuta Santa Caterina, tra Catignano e Loreto Aprutino, il Santa Giusta 2013 Marchesi de’ Cordano è ottenuto da uve pinot nero e chardonnay di alta quota a 700 metri sul livello del mare Adriatico. I vigneti che danno vita a questa cuvée sono impiantati presso l’azienda Vigna di More condotta da Adriana Tronca, ubicata a Goriano Valli (Aq), nel cuore del parco Velino Sirente. Adriana, andando controcorrente, ha avuto l’intuizione di impiantare varietà alloctone, giacché quell’area dell’Aquilano ha somiglianze pedoclimatiche con la Franciacorta, zona dove la Tronca ha vissuto prima di trasferirsi in Abruzzo.  Santagiusta, omaggio all’antica chiesa che custodisce il cuore e la memoria di Goriano Valli, rappresenta solo il primo successo di un connubio felice. Il nome dello spumante è un omaggio al territorio di provenienza delle uve, Tione degli Abruzzi (Goriano Valli), la cui santa protettrice è prorio Santa Giusta. Perlage minuto, setoso e persistente, gusto accattivante, vellutato e nel contempo molto strutturato, costantemente scandito dalla scia minerale, profumo con sentori di crosta di pane, mela verde ed una sfumata nota di erba tagliata. Dice Francesco d’Onofrio: «Si tratta di un pas dosé, cioè un dosaggio naturale, senza liqueur d’expedition. Pura espressione del territorio. Abbiamo prolungato la permanenza sui lieviti da 18 a 24 mesi perché l’eleganza del Pinot ha bisogno di tempo per esprimere la massima fragranza. Stiamo pensando a una versione 36 mesi».

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