La 43° sessione del Comitato per il Patrimonio mondiale Unesco, riunita a Baku, capitale dell’Azerbaijan, ha iscritto le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella lista dei paesaggi culturali da tutelare come patrimonio dell’umanità.   L’assessore regionale al lavoro e alla formazione del Veneto, Elena Donazzan, commenta così: «Una nomina più che meritata, un riconoscimento che va a valorizzare un territorio ineguagliabile per bellezza e per qualità della produzione vitivinicola. Il Prosecco è il vino italiano più conosciuto e più bevuto al mondo, con un volume di export in continuo aumento. Oltre 5.000 addetti operano infatti attorno alla produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: una vera e propria macroeconomia tutta veneta che esce notevolmente rafforzata da questa decisione – continua Donazzan – ma la nomina a patrimonio Unesco delle colline del Prosecco vale molto di più, perché permetterà di far conoscere ai visitatori da tutto il mondo uno dei territori più belli del Veneto e d’Italia, favorendo lo sviluppo di nuove forme di turismo enogastronomico, lento e consapevole».

«Una buona notizia che arriva a pochi giorni dall’aggiudicazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina – prosegue Donazzan – che impone al Veneto la sfida di promuovere un turismo all’altezza delle aspettative dei visitatori. Grazie ai percorsi di formazione professionale dei Centri di formazione professionale del Veneto ed ai percorsi di formazione terziaria dell’ITS-Academy del Turismo, la Regione Veneto è in prima linea nella preparazione degli operatori e dei manager del domani, verso un mercato del lavoro che richiederà sempre più competenza e professionalità».

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