(di Carlo Rossi) Un tesoro dalla Liguria. Oltre al pesto ed alle numerosissime eccellenze della dispensa di questo terroir di mare e basilico, ma anche di montagna, a Ortovero, nel Ponente, la famiglia Durin alleva le uve tradizionali, quel pigato impossibile, diventato un simbolo di eleganza nella sua versione metodo classico spumante affinato nelle ancestrali grotte di Toirano.

Sono state prodotte diverse tipologie di Metodo Classico, differenti per uve e affinamento, tutte lasciate sui lieviti all’interno della Grotta “Bàsura”, una fra le sale più affascinanti di questa meraviglia della natura. Quello assaggiato era la bottiglia numero 584 e viene prodotto a tiratura limitata nella brillante versione millesimo 2007. Il risultato, un vino di grande personalità. Dal potente attacco in bocca, ma mai scalciante. Nerboluto e al contempo ancora pieno di esuberante freschezza giovanile. Le bottiglie sono state affinate sui lieviti per 120 mesi e lasciate riposare all’interno delle grotte dove sono state trasportate ed adagiate a mano. Racconta con grande passione Laura, la moglie di Antonio Basso: «Qui, dove un tempo dimorava l’uomo e l’orso preistorico, nel buio, nel silenzio, nel freddo e nell’umidità costante si affina il nostro pigato metodo classico. Un pas dosè dove la sapidità della nota marina si equilibra perfettamente con la profondità conferita dal riposo di sessanta mesi sui lieviti. Su tutto veglia “Basura” che da il nome al vino, ossia strega in lingua tradizionale ligure».

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