Approvato il bilancio 2019 di Masi Agricola S.p.A., società quotata nell’AIM Italia. Per Sandro Boscaini  «Il 2019 è stato un esercizio complesso, a cominciare dalla vendemmia meno positiva, in termini sia quantitativi che economici. Questo, insieme alla non crescita dei ricavi e ad altri fattori, ha impattato sulla redditività, che comunque rimane ancora buona per il settore e che nell’ultimo trimestre ha recuperato rispetto ai primi nove mesi. Completata l’integrazione di Canevel, abbiamo profuso notevoli risorse nello sviluppo del marchio aziendale, nell’attualizzazione della gamma-prodotti e nell’ottimizzazione della rete distributiva, con importanti nuovi accordi in Germania e USA. Masi Wine Experience si rivela un progetto strategico, con la messa a punto delle location esistenti e i lavori di allestimento in vista della prossima apertura del Masi Wine Bar di Monaco di Baviera.

Un anno di grande sforzo, che apre prospettive positive. Il nostro progetto di sviluppo continua, nonostante l’incerto scenario nazionale e internazionale, al quale purtroppo si aggiunge l’incognita dell’epidemia che dalla Cina si sta recentemente propagando nei Paesi occidentali e di cui è ignoto l’impatto economico».

Questi i principali indicatori economici:

Ricavi netti 64,9 milioni di euro (65,3 mln di euro nel 2018, -0,6%)

•  EBITDA 11,2 milioni di euro (12,3 mln di euro nel 2018) 

•  EBIT 7,3 milioni di euro (9,2 mln di euro nel 2018)

•  Utile netto 4,3 milioni di euro (7,2 mln di euro nel 2018 con beneficio di fiscalità positiva non ricorrente)

•  Indebitamento finanziario netto 8,7 milioni di euro (9,1 mln di euro al 31 dicembre 2018)

•  Patrimonio netto consolidato 128,5 milioni di euro (127,2 mln di euro al 31 dicembre 2018)

•  Dividendo proposto pari a 7 cents per azione, con yield del 2,7% rapportato al prezzo del 5 marzo 2020 (in linea con l’anno scorso).

I ricavi diminuiscono complessivamente dello 0,6%. L’Italia continua la crescita, come sempre fatto negli ultimi esercizi, con un +3,3%. Ottimo incremento del Resto del Mondo (registrato essenzialmente in Far East) per oltre il 18%. In calo l’Europa con un -3,2%, anche per effetto valutario sfavorevole in Scandinavia e per una diminuzione delle vendite nel canale Travel Retail. Le Americhe decrementano del -1,6%, a causa sia dei minori acquisti da parte dell’importatore disdettato negli Stati Uniti che di un confronto sfavorevole relativamente a due Paesi del CentroSud America in cui nel 2018 si sono verificate grosse spedizioni non ricorrenti. Per rispondere alle contrazioni di Germania e USA, Masi dallo scorso gennaio  ha avviato una collaborazione con Eggers & Franke Group, e in USA dal 1° aprile con Santa Margherita USA.

Dal punto di vista degli investimenti patrimoniali, proseguono i due progetti strategici costituiti dall’ampliamento della storica cantina di Valgatara e dall’edificazione del Masi Visitor Center in adiacenza alla sede di Gargagnago. Anche tali iniziative si collegano ai nostri pilastri strategici e sono coerenti con i nostri valori: la prima per farci rimanere nel campo delle aziende produttrici integrate “dalla vigna alla bottiglia”, la seconda è funzionale alla Masi Wine Experience – che vuole raggiungere l’apertura di un winebar  all’anno,  sul modello delle iniziative lanciate in Italia, Svizzera e Germania – e inoltre assolve a una necessità di razionalizzazione di sedi e conseguentemente di gestione.

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