Prosegue, nonostante l’emergenza sanitaria in Catalogna, il dialogo fra gli spumantisti per arrivare ad una nuova denominazione comune. Le cantine che producono Clàssic Penedès e quelle legate al marchio collettivo Corpinnat  hanno chiuso la prima fase di colloqui – durati ben dieci mesi –  per la creazione di una futuroa D.O. di spumanti senza aver raggiunto un accordo definitivo. Entrambe le parti apprezzano molto questo periodo di dialogo, dato che sono stati raggiunti accordi anche rilevanti su alcune questioni, anche se vi sono ancora discrepanze in altre. Dopo l’ultima riunione tenutasi l’11 marzo, le due parti hanno deciso di continuare a lavorare internamente sui punti di disaccordo senza essere condizionati ad un calendario immediato. Ferma rimane la volontà di promuovere una nuova  D.O. basata sulla difesa del territorio e la qualità del prodotto.  In una nota, sia i produttori di Clàssic Penedès che quelli di Corpinnat esprimono l’impegno al dialogo con qualsiasi gruppo – quindi anche la DO Cava – per il bene del settore e del territorio.

Ottimista Xavier Gramona, copresidente di Corpinnat, che alla stampa catalana ha dichiarato: «Non è irrealizzabile finchè non s’influenzano i concetti di qualità e il territorio. Non siamo chiusi a nulla. Non è chiuso Clàssic Penedès né Corpinnat. L’impegno che abbiamo in questo momento è quello di ascoltare. Il risultato di questo percorso, tuttavia, dipende dalla generosità dei diversi marchi coinvolti e dalla possibilità di vedere il bene comune del settore.  E’ chiaro che dobbiamo organizzare l’offerta in questo territorio in modo che il consumatore abbia tutte le informazioni e capisca perché uno spumante può costare 5 o 100 euro. Uno dei problemi, al momento, è che ci sono degli elaboratori all’interno del Clàssic Penedès, realtà che quindi non potevano essere Corpinnat perché non soddisfano tutti i nostri requisiti. Questo ci costringe a creare una struttura diversa da quella che abbiamo in questo momento. Mettere d’accordo 29 produttori – 10 sono di Corpinnat e 19 di Clàssic Penedès – attraverso la condivisione, che è il modo in cui funzioniamo, è un lavoro lento».

Gli spumanti di qualità fanno parte del DO Penedès fin dai suoi inizi, anche se sempre in piccole quantità. Dal 2013 un gruppo di nuovi produttori hanno aderito alla DO aumentando il peso degli sparkling; nel 2014 a questi vini venne  assegnato il marchio Clàssic Penedès e venne elaborata una nuova linea di normative per definire meglio il prodotto. Clàssic Penedès segue il metodo tradizionale e ancestrale per elaborare spumanti. Si distingue in tre requisiti: è al 100% biologico (la prima denominazione al mondo ad imporlo);  viene elaborato soltanto col metodo tradizionale e/o ancestrale;  una chiara identità territoriale, la cui produzione è limitata rigorosamente al DO Penedès, promuovendo soprattutto le varietà autoctone. La permanenza sui lieviti dev’essere di almeno 15 mesi in cantina di fatto sono tutti Reservas. Al marchio Clàssic Penedès aderiscono: Albet i Noya, Aymar, Bonans, Celler Can Morral del Moli, Celler Grapissó, Celler Puig Romeu, Cellers AT Roca, Clos Lentiscus, Colet, Finca Viladellops, Loxarel, Mas Bertran, Mas Comtal, Mas dels Clavers Can Gallego, Miquel Jané, MontPicolis, Plana d’en Jan e Torre del Veguer.

Corpinnat, a sua volta, è un marchio collettivo riconosciuto dall’Unione Europea. I criteri d’ammissione verificano, in maniera molto stringente, il rispetto di alcune precise condizioni: produzione di uva sulla base di criteri di sostenibilità, vendemmia manuale, mantenimento all’interno della cantina di tutto il processo di vinificazione e spumatizzazione. Corpinnat, avviata nell’aprile del 2018, è formata da Gramona, Llopart, Nadal, Recaredo, Sabaté i Coca, Torelló, Huguet-Can Feixes, Júlia Bernet, Mas Candí e Can Descregut che ha ufficializzato di recente la sua uscita dal Consejo Regulador della DO Cava

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