(di Giordana Talamona) Nell’economia del lockdown, anche in Italia crescono le vendite online. Secondo un’indagine Nielsen del 16-22 marzo, il trend degli acquisti di largo consumo fatti in rete dagli italiani ha avuto un incremento del + 142,3%, con un rialzo del + 45% rispetto alla settimana precedente. I prodotti del boom di vendite sono quelli a lunga scadenza: +186% farina, +80% burro, + 37% riso e + 23% per la pasta. Il vino, tra i prodotti considerati certamente di non prima necessità per le famiglie, registra un interessante +12,4%, un dato che si inserisce in un trend di crescita costante, già evidenziato negli scorsi anni.

Negli ultimi 4 o 5 anni il settore dell’e-commerce del vino è riuscito a rosicchiare quote di mercato alle enoteche, alla GDO e alle vendite dirette in cantina. Secondo i dati Nomisma pubblicati nel 2019, a fare la parte del leone era ancora la GDO col 55%, a cui facevano seguito gli acquisti diretti in cantina (23%), le enoteche (17%) e i discount (4%).

E l’e-commerce? Rappresenta il 2,1% del mercato annuale, pari a 69 milioni di bottiglie vendute. Uno dei primi mercati al mondo: a dati 2018, 136 milioni di bottiglie vendute in Uk, 440 milioni in Cina, 100 milioni in Francia, 84 in Germania e 74 in USA.

In una manciata di giorni il Covid-19 ha inevitabilmente accelerato la tendenza all’acquisto online, rendendoci dipendenti dalla rete e dai pagamenti digitali. E quesSi chiama shut-in economy (letteralmente economia tra confini), un concetto che fa riferimento a tutto ciò che viene usufruito e ordinato in rete, specie sull’onda dell’attuale pandemia in corso.

È evidente che fare business in tempi di quarantena, con milioni di italiani chiusi tra le mura domestiche, connessi al mondo da un semplice smartphone e una carta di credito, sembra essere un’opportunità imperdibile per le aziende italiane messe in ginocchio dal virus. Non a caso in questi ultimi giorni, sono sempre di più le cantine italiane – soprattutto quelle piccole e medie, meglio se a conduzione famigliare, quindi senza problemi di personale in aspettativa – che si sono offerte sul web con rinnovati siti di e-commerce e la consegna gratuita del vino all’interno di ambiti regionali.

Quali sono gli scenari che si aprono nell’immediato futuro? Per cercare di rispondere a questa e altre domande, abbiamo parlato coi principali e-commerce del vino, che hanno tra le mani un enorme potenziale di crescita. Un appuntamento fissato sin dalle prossime ore, che vuole offrire spunti di riflessione ai consumatori e ai produttori vinicoli stessi. Continuate a seguirci.

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