Tra le prime aziende del vino a dotarsi di un e-commerce di proprietà fin dal 2012, la Cantina Produttori di Valdobbiadene ha registrato nell’ultimo bimestre una crescita a doppia cifra delle vendite online: + 94% a marzo e + 83% ad aprile, rispetto agli stessi mesi del 2019.

Ci agevola in questo il fatto di avere ormai nell’e-commerce un’esperienza consolidata – commenta il DG, Alessandro Vellae di presidiare il processo, nel rapporto con il consumatore, dalla vigna alla vendita, aspetto che ci differenzia ad esempio dai portali che rivendono i prodotti. Anche il servizio di assistenza al consumatore è gestito internamente, dalle stesse persone che lavorano in Cantina, e questo legame profondo con il prodotto è percepito dal cliente.”

Nata nel Dopoguerra come impresa sociale, dall’iniziativa di 129 contadini viticoltori che hanno scelto di unirsi per produrre insieme una delle denominazioni italiane del vino più note nel mondo, la Cantina Produttori di Valdobbiadene riunisce oggi 600 soci per 1000 ettari di vigneto, imbottiglia tutto il vino prodotto col brand Val D’Oca. Questo è anche il nome dell’azienda controllata che dal 2008 si occupa della commercializzazione delle etichette e dal 2012 dell’e-commerce. Senza mai perdere la sua anima fortemente agricola, la Cantina ha sempre trovato nella sua caratteristica di impresa sociale la forza e il coraggio di innovare, anticipando le tendenze del mercato. Com’è avvenuto anche con la decisione di avere un e-commerce di proprietà, che ad oggi ha raggiunto un volume di vendite di circa 1 milione di Euro l’anno. “È una piccola percentuale del nostro fatturato – continua Vella – e non vogliamo certo affermare che la vendita online, in questa particolare e grave contingenza storica, possa compensare le flessioni causate dal blocco totale delle attività nel canale horeca, o il rallentamento delle vendite nella GDO. Ma è un canale a cui guardiamo con attenzione ed è stato sicuramente un vantaggio, in questa emergenza imprevedibile, essere già operativi da quasi dieci anni con uno strumento che oggi è diventato necessario per molti, nel nostro come in tanti altri settori.”

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