Nemmeno il Covid19 ha fermato l’attività delle cantine in Alto Adige Sud Tirol. Un esempio, le nuove sboccature degli spumanti metodo classico effettuate nel primo trimestre 2020 da Lorenz Martini, grande enologo di Cornaiano con il suo Comitissa che abbiamo degustato nel millesimo 2016. Ottima annata. La Cantina Spumanti Martini si trova nell’antico paese vitivinicolo di Cornaiano. Qui vengono prodotte le bollicine dal 1985, con uve tradizionali Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero. Dopo almeno tre anni di permanenza sui lieviti a temperatura costante lo spumante affina nella cantina ad ampie volte, per trasformarsi in Comitissa. Ma andare a trovare Lorenz Martini è anche rimanere affascinati da una storia antica ancora poco nota ai più e che racconta con passione. Diventa così un viaggio alle radici della spumantistica dell’Alto Adige collegata alla Imperatrice Sissi.

 «Sissi  ha vissuto una vita eclettica unica nel suo genere, diventando un simbolo storico positivo per le donne di tutto il mondo. Una donna, Sissi, che ha saputo essere Imperatrice, ma anche difendere con coraggio una vita privata indipendente, che spesso ha privilegiato rispetto alla sua vita pubblica» racconta Lorenz  Martini. Una esperienza che ancora accende la curiosità degli storici e della gente comune, che vede in lei un esempio di modernità e di emancipazione femminile. 

In Oltradige, vicino a Bolzano, composta da nove piccoli centri  che si sviluppano  tra 200 e 1800 metri s.l.m.,  operano Arunda di Josef Reiterer  a Meltina, Kettmeir, Lorenz Martini di Comitissa e  Cantina Produttori San Paolo, che si sono uniti sin dal 1990 in nome dell’eccellenza nella qualità di un vino innervato profondamente nella storia delle genti di lingua tedesca: «Sono i territori vitivinicoli più grandi dell’Alto Adige, che offrono ideali  visite ed assaggi di charme in qualsiasi stagione. Un’ottima sosta sul percorso di conoscenza della vita di Sissi: la sovrana austriaca infatti è sempre stata un’appassionata viaggiatrice. Oggi la si definirebbe sicuramente una ‘globetrotter’. In suo onore, nel 2002 è stata fondata anche la Strada di Sissi, un percorso culturale di viaggio attraverso città, castelli, parchi e luoghi che sono legati in maniera indelebile alla vita irrequieta di quest’imperatrice tanto moderna. Al passo della Mendola, a circa mezz’ora da Cornaiano,  Francesco Giuseppe I d’Asburgo, imperatore d’Austria, soggiornò nel 1903. L’imperatrice Elisabetta di Baviera – racconta – lo scelse più volte per trascorrervi le vacanze e caratterizzate dalla presenza di un ulteriore unicum: i tradizionali secolari masi contadini diffusi sui pendii.  Qui la Corte richiedeva bollicine di grande classe e pare per accontentare esigenze di questi ospiti illustri nacque e si sviluppò la cultura champenoise, che ebbe un primo picco d’eccellenza nel 1911 quando venne premiato il Tiroler Gold, alla fiera del vino di Bolzano. Pare che il Tiroler  venisse elaborato da uve riesling, prodotto dalla “Ubertscher Champagnekellerei” WBurke di Appiano Monte dal 1896 al 1902, da enologi della scuola di San Michele all’Adige, fucina per tutto l’Impero» aggiunge Lorenz .

Nella Comitissa 2016, Lorenz Martini, enologo consulente di diverse cantine, utilizza uve che arrivano da vigneti di Cornaiano, Appiano-Monte e Cologna-San Genesio, situati tra 500 e 800 metri di altezza. Vigneti posti su terreni argilloso, ciottoloso, calcarei. Il profilo di questa Cuvée è teso e impreziosito da una struttura carezzevole che diventa più decisa nel finale. Dietro l’apparente facilità di vino fresco, acidulo, leggero e avvolgente, rivela in realtà un carattere complesso e conferma il suo terroir di origine.  Al naso spiccano profumi di malva e camomilla. In bocca è ampio e minerale, gradevole .

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