L’ Assemblea dei Soci del Consorzio Vini Venezia ha deliberato all’unanimità due proposte tecniche di grande importanza volte ad affrontare in modo concreto la crisi del sistema vitivinicolo del trevigiano e del veneziano causata dall’emergenza sanitaria. Da un lato l’Assemblea ha deliberato lo stop all’impianto di nuovi vigneti atti a produrre DOC Venezia Pinot grigio e dall’altro si è scelto di provvedere allo stoccaggio del DOC Venezia Pinot grigio bloccando da subito una quota parte della produzione. “Queste misure – spiega il Direttore del Consorzio Stefano Quaggionascono da un’attenta analisi svolta sull’andamento della denominazione. La pandemia da Covid-19 ha avuto ripercussioni importanti sull’intera filiera vitivinicola del trevigiano e del veneziano, al punto da rendere necessaria l’adozione di provvedimenti per mantenere l’equilibrio di mercato, migliorarlo o quanto meno stabilizzarlo.” Una scelta concertata, preceduta da una importante fase di ascolto non solo delle associazioni di categoria e dei diversi stakeholder ma anche di altri territori. “Le misure deliberate – continua Quaggio – si inseriscono in un momento di forte cambiamento per il settore vitivinicolo che ha bisogno oggi più che mai di reagire a sostegno dei viticoltori del territorio”.
Lo stoccaggio vincolerà di fatto fino alla data del 31 luglio 2021, tutte le produzioni (uve, mosto e vini) idonee alla rivendicazione della DOC Venezia Pinot grigio ottenibili dalla vendemmia 2020, eccedenti i 130 q.li ettaro fino alla produzione massima consentita di 150 q.li per ettaro. Una scelta questa da interpretarsi anche come la volontà di lavorare in sinergia con altre denominazioni del territorio. I quantitativi di prodotto oggetto di stoccaggio obbligatorio potranno essere riclassificati in ogni momento dai produttori a vino bianco, vino bianco con indicazione geografica tipica o Pinot Grigio atto al taglio DOC “Prosecco”, compatibilmente con il rispettivo disciplinare di produzione e alle misure di gestione dell’offerta messa in atto dal rispettivo Consorzio di Tutela. Sono state invece escluse dal provvedimento, le produzioni destinate a Venezia DOC Pinot Grigio che sono oggetto della certificazione biologica. La sospensione temporanea all’iscrizione delle superfici vitate allo schedario viticolo della produzione dei vini DOC Venezia Pinot Grigio è stata invece estesa a partire dalla campagna viticola 2020/2021 fino alla campagna 2021/2022.
A seguito del riscontro positivo dato dall’Assemblea dei soci, le proposte andranno ora sul tavolo della Regione Veneto per l’ufficializzazione prevista per la fine di luglio.
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