(e.r.) Nella innovativa e sostenibile confezione “bag-in-box” da tre litri, per la tutela della qualità del prodotto, dei costi e rispetto dell’ambiente, il prodotto si presenta in un accattivante packaging destinato al consumo domestico e horeca. Sono vini di alta qualità: Montepulciano d’Abruzzo doc, Passerina igt Marche e Primitivo igt.

All’ombra della Madonnina, Milano ha dato il benvenuto a queste eccellenze che sono state degustate con estrema attenzione dagli addetti ai lavori. «La scelta del bag-in-box, spiega Vincenzo Vernocchi, responsabile del progetto – è una sfida importate, che fa leva su tre fattori competitivi: innanzitutto, il costo del packaging, che influisce in misura molto contenuta sul prezzo del prodotto, consentendo di avere un eccezionale rapporto qualità-prezzo; in secondo luogo, la sostenibilità ambientale, in quanto il bag in box è totalmente e agevolmente riciclabile; infine, la conservazione del vino: nel contenitore è presente infatti azoto, gas inerte che impedisce l’ossidazione del vino, che si conserva anche da aperto per un lungo periodo. A tutto questo si aggiungano facilità e sicurezza di trasporto: il bag-in-box è leggero e non si rompe». 


«La nostra filosofia – aggiunge Gianluca Martelli titolare di Vinicola San Prospero (fondata nel 1965 con sede a Imola e che esporta in 22 paesi – è sempre stata improntata al rispetto della natura e alla tutela dell’ambiente in tutta la filiera produttiva: dalla coltivazione delle viti fino alle diverse fasi della produzione del vino. Sostenibilità, garanzia di qualità, cura dei dettagli sono i punti fermi in base ai quali operiamo da sempre».

Una grande sfida da parte dei due imprenditori che vede competere questa novità nel mercato del vino in un contesto abbastanza delicato legato al Covid19.

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