Un vino che evoca il bisogno d’intimità, Perfetto per immergersi nel calore e nei profumi di queste prime fresche serate autunnali è questa Piera Dolza 2015 Torchiato di Fregona Docg. Una interpretazione della Glera che non ti aspetti. Un blend accattivante con Verdisio e Boschera, fanno di questo vino storico un unicum, come recita il claim pubblicitario “una storia, un territorio, persone legate da un vino senza tempo”. L’uva Boschera in particolare è quella delle tre che più caratterizza questo passito, conferendogli grandi profumi una buona acidità i grappoli migliori, selezionati manualmente uno alla volta, vengono posti su graticci per circa sei mesi, soltanto il clima ventilato che caratterizza la zona ai piedi del bosco del Cansiglio.

La produzione del Torchiato di Fregona segue una procedura antichissima. Nel Disciplinare di Produzione non sono previsti interventi chimici esterni, tutto avviene sfruttando le stagioni, il particolare microclima della zona di Fregona e l’esperienza del produttore.

Si narra che nel 1600 un vignaiolo fu costretto a vendemmiare dell’uva nonostante non fosse perfettamente maturata a causa di una gelata anticipata. Vendemmiò l’uva e la adagiò nel granaio su dei graticci. La primavera seguente si sorprese nel ritrovare dell’uva dolcissima ma anche indurita dal processo di appassimento. Provò quindi a torchiarla più volte e mise poi il mosto a riposo in piccole botti senza troppa convinzione. A distanza di un anno il primo assaggio illuminò il volto dell’agricoltore che comprese di aver scoperto un vino straordinario. Era nato il Torchiato di Fregona.

Un vino passito di pochissima quantità,  facente parte della denominazione Colli di Conegliano. Realizzato dalla Cantina Produttori di Fregona.

Si tratta di un vino di prelibata qualità, dolce-amaro, gustosissimo, che viene ottenuto da uve passite e poi torchiate durante la settimana di Pasqua; per questo è anche detto Vin Santo. Da 100 Kg. di uva si ottengono 20 lt. di vino passito che si presenta di colore dorato carico,  che deve raggiungere il 16%.

Allevamento a guyot; i  terreni limoso – argillosi caratterizzano il gusto asciutto magro e di buona sapidità e pulizia. Vendemmia manuale raccolta in piccole cassettine di massimo 4 kg. Lungo l’ appassimento che dura 6-8 mesi, poi l’uva viene selezionata a mano, diraspata e torchiata con il torchio a vite per ben 3 volte. Il mosto che si ottiene viene lasciato fermentare naturalmente in barrique per 1 mese e poi lasciato maturare sempre in barrique per più di un anno. Dopo l’imbottigliamento passano 6-7 mesi prima dell’immissione al consumo

All’olfatto un’effusione di aromi delle più svariate famiglie di frutta matura, appassita, disidratata in confettura. Note tra albicocca, uva passa, frutta secca, ma anche fichi, agrumi e spezie morbide che sconfinano nella vaniglia. In bocca un’esplosione di sapori. Morbido, vellutato e nello stesso tempo vivace e fragrante. Nel retrogusto si risentono gli agrumi, la caramella di zucchero, la mandorla e l’uva passa insieme all’albicocca e alla pesca. Persistente, maturo e armonico.

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