(di Bernardo Pasquali). La forte crescita dell’export francese di vini e liquori passa dalla Cina e dagli Stati Uniti. La prima ha aumentato la richiesta di vini francesi (+36% sul 2020), per sopperire alla mancanza di vini australiani che stanno soffrendo molto i dazi doganali imposti da Pechino. Gli Stati Uniti inoltre hanno tolto i loro dazi e sono ad essere il primo mercato per i vignerons francesi. Non solo è incrementato del 19% sul 2021 ma addirittura di un ulteriore 4% sul 2019.

Ciò che fa gioire di più l’economia produttiva francese è sicuramente l’aumento del prezzo medio delle bottiglie di oltre un euro, fino ad arrivare a 7,60€.

In totale le esportazioni di vini e liquori sono aumentate del 28% in valore per una cifra complessiva di 15,5 miliardi di euro. Una grande spinta è arrivata anche dalla forte crescita delle vendite dello champagne che si è attestato a 180 milioni di bottiglie vendute all’estero nel 2021.

Il Presidente della Federazione degli esportatori di vini e liquori (Fevs), Cesar Giron, ha affermato: «La crescita in valore è quasi tre volte superiore a quella in volume. Il che dimostra il valore aggiunto crescente delle esportazioni di vini e liquori francesi».

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