Dopo due anni di assenza, legati alla pandemia ed alla disastrosa alluvione nella valle dell’Ahr, torna a Mainz ( Magonza) la Borsa dei vini della VDP, l’associazione – la più antica al mondo nei vini di qualità  – che riunisce duecento produttori tedeschi di undici regioni vinicole fondata ancora nel 1910 quando le prime quattro associazioni regionali si riunirono nella Verband Deutscher Naturweinversteigerer (Associazione Tedesca dei Vini Naturali da Asta). Oggi, a oltre cent’anni dalla sua nascita, la VDP riunisce le migliori aziende vitivinicole tedesche provenienti da tutte le regioni più vocate. Dal grappolo alla bottiglia, i produttori della VDP lavorano secondo rigorosi standard di qualità autoimposti.

Che possono essere riassunti in pochi ma chiari principi: coltivazione dei vigneti più vocati individuati sulla base del proprio terroir, topografia e microclima; una produzione in armonia con la natura per esaltare il carattere dei singoli vini; sostenibilità in vigneto e tutela delle unicità culturali; coltivazione dei soli autoctoni, in particolare Riesling, Sylvaner e Pinot Nero; limitazione delle rese in vendemmia a favore di una  maggior qualità; massima cura in vigneto e cantina sino alla bottiglia finale.

Le regioni di produzione tedesche riunite nella VDP

L’inaugurazione della  VDP. Weinbörse alla Rheingoldhalle di Magonza si terrà il 24 aprile prossimo con la presentazione dell’annata 2021. La manifestazione proseguirà anche lunedì 25 aprile con masterclass nonché l’analisi dello sviluppo del mercato tedesco. Quest’anno,  la maggior parte dei 200 produttori della VDP  presenterà personalmente  il millesimo nelle declinazioni VDP. GUTSWEIN e VDP. GROSSE LAGE® (ovvero dalla base della piramide qualitativa all’alto di gamma) con l’eccezione dell’annata corrente di VDP. GROSSES GEWÄCHSE (il top qualitativo per i vini secchi) e delle nuove uscite di vecchie annate. Grande attenzione anche alla produzione di Sekt (il Metodo classico d’Oltralpe a base Riesling e la grande famiglia dei Pinot, con periodo minimo sui lieviti di quindici mesi) che vede nella Germania il campione di consumi in Europa e, fra i leader, nella produzione.

Le regioni riunite nella VDP sono le più note della Germania: dall’Ahr, culla del Pinot nero (così duramente colpita dalla tragica alluvione di un anno fa); al Baden, con le sue mille800 ore di insolazione sul lago di Costanza; alla Franconia, patria del Sylvaner dal 1659;  Mittelrhein; le aree più vocate del Riesling Mosel-Saar-Ruwer; alla Nahe con le sue profonde diversità geologiche; al Palatinato; al Rheingau; al Rheinhessen; al Wuerttenberg; alla Sachesn/Saale-Unstrut.

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