(di Silvia Allegri). Sono passati pochi giorni dalla nomina di Diletta Tonello alla guida del Consorzio di Tutela Vini del Lessini Durello.

Diletta, che effetto le fa rappresentare il consorzio?

Sono già stata vicepresidente e questi anni mi hanno permesso di comprendere in modo profondo le esigenze della nostra realtà. Siamo un piccolo consorzio che però al suo interno presenta molte sfaccettature: ci sono realtà grandi e realtà piccole, ci dividiamo tra il territorio veronese e quello vicentino. La crescita di questi anni è sotto gli occhi di tutti e in molti parlano di noi. Oggi il mio ruolo è quello di continuare in questa direzione, potenziando ancora di più la coesione tra i produttori.

Lei è classe 1991: la scelta di avere una produttrice giovane a capo del consorzio è un passo importante.

Sono grata ai miei colleghi per la fiducia che hanno riposto in me e per aver visto il mio nome scelto all’unanimità. Attualmente in molte aziende è in corso un bel cambio generazionale che favorisce il gioco di squadra e ci vede proiettati in nuovi progetti pur mantenendo ben salde le nostre radici. Io stessa sono arrivata nell’azienda di famiglia alcuni anni fa e oggi lavoro insieme a mio padre: il confronto è sempre preziosissimo. Tra i compiti di noi vignaioli giovani c’è senza dubbio quello di intercettare i ragazzi, che saranno i consumatori di domani e meritano sicuramente una maggiore attenzione: il mondo del vino è cambiato molto e serve un nuovo modo di comunicare.

In questi anni si sono raggiunti già importanti obiettivi.

La qualità è aumentata e a questa si sono aggiunti traguardi che sono motivo di grande orgoglio, dalla Certificazione Biodiversity Friends che vede la Lessini Durello unica denominazione ad averla ottenuta nel suo complesso alle numerose attività di formazione. Oggi, visto che in Italia abbiamo iniziato già a farci conoscere, puntiamo anche ai mercati esteri, e lo faremo in diversi modi: con la nostra presenza negli eventi internazionali dedicati al vino, ma anche attraverso i social, uno strumento preziosissimo per raggiungere un pubblico sempre più vasto di appassionati. Essere presenti in rete significa anche essere condivisi.

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